| Nel 1915,
durante la I Guerra Mondiale, Giulio Douhet sostenne con forza, ma
senza successo, la necessità che l’Italia si dotasse di
una flotta di bombardieri Caproni al fine di distruggere le aree vitali
dell’Austria. Imprigionato per un anno (1916-1917) per aver
criticato i suoi superiori, venne successivamente
“vendicato” dalla disfatta di Caporetto che confermava
quanto da lui sostenuto. Liberato, fu nominato direttore del servizio
tecnico aereo.
Douhet fu collocato in congedo nel 1918 con il grado di tenente
Colonnello. Nel 1921 gli fu conferito il grado di Maggior Generale.
Morì a Roma il 14 febbraio del 1930. Tra i suoi scritti di
strategia è da segnalare il famoso libro “Il dominio
dell’aria”, pubblicato nel 1921 e studiato da tutte le
aeronautiche militari del mondo.
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